In queste fornace, come in quella alle pendici dell'Useria si produceva calce. Venivano alimentate con la roccia calcarea estratta sul fianco della Motta, dove si scavava utilizzando la dinamite.
A volte — per fortuna raramente — una carica sistemata male provocava un’esplosione irregolare, sollevando una pioggia di sassi che arrivava fino alle case oltre la “montagnetta”.
Credo che l’ultimo a seguire l’intero ciclo di lavorazione, dalla cottura alla frantumazione e alla macinazione, sia stato il sig. Demo.